Il punto sulla Serie C - Novara, un tesoro in fumo... (di Nicolò Schira)

22.07.2021 12:00 di  Roberto Krengli  Twitter:    vedi letture
Fonte: tuttoc.com
Nicolò Schira
Nicolò Schira

L’Eziolino Show potrebbe far tappa a Messina, sponda ACR.

Il vulcanico tecnico di Pescopagno è infatti un’idea della compagine peloritana neopromossa in Lega Pro. Allenatore da tutte le stagioni, Capuano sarebbe l’usato sicuro a cui affidare un manipolo di giovani promettenti da catechizzare (come accaduto con Tremolada ad Arezzo e Gondo a Rieti, tanto per fare due esempi) e vecchi lupi di mare di categoria. Il giusto mix per far radicare l’ACR Messina nei professionisti, provando a guadagnarsi un posto al sole in zona playoff. I contatti - seppur sotto traccia - vanno avanti da almeno 15/20 giorni e procedono in maniera positiva. Al netto di una rivoluzione societaria che potrebbe portare Pietro Lo Monaco sulla torre di controllo giallorossa (occhio quindi anche a Salvatore Sullo e all'ex Gianluca Grassadonia come timoniere...), con il ridimensionamento del socio salernitano Del Regno e il siluramento del dg Cocchino D'Eboli, due degli artefici principali del ritorno tra i prof. Nonchè tra gli sponsor principali di Eziolino, che è pronto a ripartire. Ma guai a considerarlo solo un personaggio mediatico. Senza dubbio spesso va sopra le righe ed è uno mai banale nelle interviste (e ben venga per la nostra categoria troppo spesso costretta ad ascoltare futili banalità come “ci aspettano 38 finali” e “la palla è rotonda”), ma Capuano è anche un tecnico anche molto abile nel valorizzare al meglio le risorse a sua disposizione come accaduto negli anni di Modena, Avellino e Rieti. Il suo 3-5-2 non regalerà il tanto invocato spettacolo ma risulta estremamente concreto ed efficace. E porta punti. Quello che serve in un girone insidioso quanto infuocato come quello meridionale della terza serie. Occhio però a due grandi ex giallorossi...

Un episodio grottesco ma che la dice lunga sull’andazzo pressapochistico di alcuni club di terza Serie. Giovedì scorso - in contemporanea alla decisione del Consiglio Federale della FIGC - il Carpi presentava mister Sebastiano Siviglia, che ignaro (o forse no...) di quanto veniva decretato a Roma parlava alla stampa del suo credo calcistico e dei suoi progetti, che a questo punto non vedranno mai la luce in casa biancorossa. Il destino per il Carpi è segnato e spiace che un ex difensore di buon livello (oltre 200 presenze in Serie A) e una persona perbene come Siviglia sia stato mandato allo sbaraglio da parte del management carpigiano. Nelle chat circolavano le sue parole subito annullate dal duo Covisoc-FIGC. Bastava aspettare qualche ora per farlo parlare ai media ed evitare che le sue parole fossero già da cestinare pochi minuti dopo. Questione di buon senso e un pizzico di realtà. Ormai amarissima dalle parti del Cabassi. La favola Carpi targata Bonacini-Giuntoli è ormai uno sbiadito ricordo in terra emiliana...

Proseguiamo il viaggio nelle piazze che rischiano di sparire dalle mappe del calcio professionistico: non si può non accennare alla Sambenedettese che è a un passo dal baratro per la quarta volta negli  ultimi 15 anni. Un terribile peccato per una piazza che per seguito e passione ha pochi eguali in Italia, ma che è destinata sempre a soffrire finendo nelle mani di soggetti poco virtuosi....

E che dire del Novara che smantella un vivaio stellare che ha prodotto decine di giocatori professionisti negli ultimi anni. Sarebbe bastato poco per vivere di rendita tra minutaggio (900mila euro incassati l'anno scorso) e plusvalenze (vedi l'anno scorso Barbieri alla Juventus per 1,4 milioni). D'altronde in rampa di lancio c'erano già Zunno (piace a Monza e Juve) e Pagani (nel mirino di Milan e Verona) senza dimenticare Bellich e Malotti. Un piccolo tesoretto creato dal lavoro di mister Simone Banchieri che nel girone di ritorno - nonostante i guai societari degli svizzeri - ha conquistato 30 punti passando dal penultimo posto alla salvezza in carrozza con la miglior media punti degli ultimi 6 anni. E invece andrà tutto perduto, con il rischio di ripartire dall'Eccellenza. 

In chiusura una bella storia di provincia, ovvero quella del Città di Sangiuliano, formazione alle porte di Milano che sta costruendo una compagine ambiziosa e di grandi firme per brillare in Serie D: nel mirino il mediano Francesco Bolzoni. Fatta per gli arrivi di Manuel Pascali e Danilo Alessandro (Seregno). Obiettivo promozione in Lega Pro. Sognando il derby con la Giana e quello col Renate. Perché le idee e una solidità societaria valgono più del blasone nel calcio di oggi...

Nicolò Schira

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